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Ancor m’ha fatto piú oltraggio assai:
contra mia voglia mi volle sforzare;
egli straciommi e’ drappi e’ fregi e i vai,
e poco mi valea merzé chiamare:
ond’io per questo non sarò giammai
allegra, sed io noi veggio squartare,
farne far quattro parti a’ palafreni
dall’inforcatura insino alle reni. —
29
Ma ’l duca savio chiaramente vede,
come si vede chiaro el bianco e ’1 nero,
che la duchessa mente, e non le crede
e ben conosce che non dice il vero;
ma pur le disse: — Donna, in buona fede
a voi prometto, come sire intero,
che d’esta offesa ha alta vendetta;
ma non v’incresca s’io non la fo in fretta. —
La duchessa rispuose con superbia,
e disse: — Fate ciò che vi diletta;
l’offesa è mia, e pure a voi si serba
di chi m’oltraggia di farne vendetta.
Lo ’ndugiar si mi induce pena acerba;
ma giurovi alla croce benedetta
di giammai non parlarvi di buon cuore,
se primamente el traditor non muore. —
31
Partissi el duca da quel parlamento,
secondo che raccontali le leggende,
col cor gravato con tanto tormento,
che ’n veritá di Dio molto l’offende;
e nella mente e nel proponimento
el credere e ’l discredere contende,
cioè che la duchessa gli mentisse
o che messer Guglielmo lo tradisse.