Pagina:AA. VV. – Fiore di leggende, Cantari antichi, 1914 – BEIC 1818672.djvu/127


48
Biagio fu in poco spazio a’ suoi compagni,
e contò di ogni cosa il fatto appieno,
e com’egli avea fatto buon guadagni,
che un’altra volta sia di senno pieno;
e, perché di color nessun si lagni,
e’ si cavò la sua borsa di seno
e, perché ben da lui sien ristorati,
donò per un cinquecento ducati.
49
Però non si vorrebbe alcun gabbare.
Costei ingannò Biagio, com’è detto;
ma Biagio seppe ivi si ben fare,
che gabbò lei, come fosse un valletto.
E’ però non si vuol d’alcun fidare,
come si vede di molti l’effetto,
che si son molti di qualcun fidati,
si che dipoi son rimasti ingannati.
50
Se costei tolse a Biagio quel suo corno,
prima gli tolse la borsa e ’l tappeto,
e fecel disperato andare a torno.
Ma quella fata gli die’ quel segreto,
gli fe’ trovar que’ fichi a tal soggiorno;
intese il fatto ben, come discreto.
A dir la veritá qui, ch’ognun loda,
a lei rimase duo palmi di coda !