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E fur di molti medici trovati,
ed a ciascun gran cosa gli pareva;
e infine tutti s’erano accordati:
rimedio a questa cosa non s’aveva;
tanto che molti n’è mal capitati,
perché cosi la regina volea;
e comandò che cosi si facesse,
perché tal cosa non si risapesse.
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Nientedimeno tal cosa si sa.
Biagio, che nella terra è ritornato,
ad un medico a casa se ne va
e a questo modo a lui n’ebbe parlato:
— Maestro, Dio ti doni sanitá! —
Disse il maestro: — Denar ci abbi dato! -
Biagio gli disse: — Danari anco arai,
sed a mio modo, maestro, tu farai. —
18
Biagio era stato piú volte in Turchia
e sapeva il linguaggio molto bene.
Disse al maestro: — La disgrazia mia
m’ha fatto sopportare affanni e pene:
io vengo dalle parti di Rossia;
Fortuna mi rivolse le sue rene.
Tutta la robba mia rimase in mare
ed ho avuto fatica di campare.
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L’arte mia era della medicina,
e son venuto a caso in questa terra;
e’ panni intender come la regina
cattiva infermitá suo corpo serra.
Se mi presti una vesta purpurina
con un cavallo usato nella guerra
e due famigli, molto car l’arei
e del guadagno mio te ne darei.