Apri il menu principale

Mira o Signor, come se'n giace afflitta

Malatesta Strinati

M Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Mira o Signor, come se’n giace afflitta Intestazione 18 maggio 2019 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT


Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Malatesta Strinati


[p. 393 modifica]

I1


Mira o Signor, come se ’n giace afflitta,
     Tutt’aspersa di lagrime dolenti
     D’acerbissimo duol nel cuor trafitta,
     La Reina del Mondo e delle Genti.
5Percossa già dalla tua destra invitta,
     I reali deposti aurei ornamenti,
     Misera sconsolata e derelitta,,
     Quasi vedova Donna, alza i lamenti.
E dice: A te, mio Dio, solo peccai;
     10Ma se d’alma pentita ami il cordoglio
     Mirami in fronte, e il mio dolor vedrai.
Ah tu, Signor, che non hai cuor di scoglio,
     Guarda all’augusta Penitente: e omai
     L’accogli in seno, e la riponi in soglio.


Note

  1. Preghiera, a Dio per Roma in occasione de’ tremuoti dell’anno 1703.