Il Cristianesimo felice nelle missioni de’ padri della Compagnia di Gesù nel Paraguai/Parte II/Prefazione

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Parte II Parte II - Delle persecuzioni
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PREFAZIONE

All’Eccellenza Reverendissima

DI MONSIGNORE

ENRICO ENRIQUEZ

Arcivescovo di Nazianzo

Nunzio Apostolico alla Real Corte del Monarca Cattolico.

NON so, se a Vostra Eccellenza Reverendissima succeda, certo succede a me, che qualora mi occorre di ricrear l’animo stanco, niuna lettura più mi tocca il cuore, che quella de’ Viaggiatori delle parti men conosciute del nostro Terracqueo Globo. Parlo de’ Viaggi descritti da Uomini intendenti, giudiciosi, e veritieri, e non già de’ Romanzi; poichè anche in questa giurisdizione abbiam veduto penetrare il genio Romazesco, che col finto maraviglioso adesca e diletta chi si pasce della superficie delle cose, e dell’ombra del vero. Non proverei, forse io gran [p. 3 modifica]piacere, se mi fosse permesso di scorrere per le tante parti della Terra, cioè per un teatro pieno di oggetti sempre nuovi, e di riti e costumi sì differenti da’ nostri? Ma io standomi a sedere, e senza scomodarmi, mi truovo condotto da un saggio Viaggiatore a mirare cotanto lontani e strani paesi, e contemplare tanta varietà e novità di cose, a discernere le prerogative, o pure i difetti, cioè i Beni e i Mali di questo o di quel Popolo, i diversi governi, e le industrie e maniere o lodevoli o biasimevoli di vivere degli uomini sparsi sulla terra. L’imparar cose vere, cose nuove, reca sempre diletto, e tanto più, perchè sebben talvolta c’incontriamo in qualche Popolo e sito del nostro Mondo, sì privilegiato, che può dar motivo a qualche invidia, pure per lo più noi troviamo, nel confronto della nostra situazione coll’altrui, di che sempre più protestarci tenuti alla divina parziale Provvidenza, per averci fatto nascere in Europa, e in una parte dell’Europa sì colta, sì agiata, ed abbondante di [p. 4 modifica]l

Pnarrnonm ‘5 'tanti beni , come è la nofira'; Certa- mente. dopo aver io letto si v ram cod pia di Viàgg‘i c diRelazion‘ì' c'nPo'po- ii della'Ttrra, ho fempre conchiufo , cheafizp'uò in 'divttfc parti. deliM'ondo cércafl': 'la felicità ; ma che' quella più facilmente fi fuol trovare in tante: [Pan ti dell’ Europa , 'e mafiimamcntefin

. Italia .-:B cosi dicendo, non tralafcio

già ior di ravvifare i terribili rovefci di guerre; careflic', epidemie, ed al- , tri malanni, che pur troppo .ancheog- . gidì fioccano fu i nofiri paefia Ma que- fiì' non fon mali propri dell’ Italia; fa no mali c' pcnfioni di' tutta la Terra, c'osì volendq , opcrmcttendo Iddiò , aflìnchèpenfiamo daddovero ad un al- tro paefc‘fcnza guai, Ach' Egli cifarlbc-

, rare dopo la. .prcfcntc' vita . E quefli

terreni difal’tri non fon già fiàbili'pof. fefl'ori'dclle npfire contrade: Dubit Deux bis quoqm'finém'. « ‘ ‘ i. ." Oxja dòpaaver io pubblicato il- Cri- ,{iianefimo {elica nella Mflîoni del‘Paraguaì, più ‘e‘ plù'pcrfònc , c mafiimamentc

. 'lq più zelanti della Religion Catcoliè

ca, hanno dcfide'rato, ch' io maggior. 'A 3 men[p. 5 modifica].PgEgAzonI-i, mente dilati quefio dilettevol argo, mento . Molto ' più mi 'ha ‘tempcfiato il .Ltbrajo in occafione di domare ri- mettgrc fotto il torchio la [addetta ‘0perctta petuna tccoqda‘ edizione . Ma còme. lòddisfar io. a qucfii lor .de. fidcrjuàrAllorchè .accdmpagnaì con gli auguri-d’ogni maggiore profpcrità Vo. snu ' Eccuuuu RsvsuxffmssIMA ' in’camminata alla nobiliffimaz Nunzia- tura , ch'Ella con tanta fua giuria ora: a {ottiene , la fupplîcai-ancom' di pro— . ' cacpiarmi altrc' 'nqtizic intorno alle Mifiìoni Americane . Quel genio be- nefico , Che. con {ante altre Virtù ha , 1' EcquLENzA Yen-14. portato fecq alla Corre del potentìlfimQ-=Monarca delle Spagnc ,Anon hjggià lafàatq ca- dere per terra 13. mi; preghierq'c -fpc— ' ramdtfid ecc0=d_a i rinforzi fpezial- mente da Lcì fomminìfiragi nata -la_ feconda Parte; dell’ Operetta filddflta, in chi ho condotto inafiri Italiani al. la cognizion d' altri paci; , dove si va propagando la vera Religione Cristiana, cioè la Cattolica Romana. E quì mi convien rammentare, aver io nel- la a [p. 6 modifica]RREEAZIVQNZE; 7‘ 1a Prima Parte rapprcfentato come un" pregidproprio e diflinto di quefla Chio.-

" fa la produzione e dilatazion del Vana gelo fra gl'Infedcli, e fra le gentiBarw bare, con tante Milfioni promofl'e dal ' continuato zelo dq’lommì Pontoficî , e de i Monarchijdi .Franéia , Spagna; c Ponogallo , e foficnìlte dei, fervore. fi Operai della Vigna di Dio - Fu‘ da mc eziandjo chiamata quefla un’Eroì. ca Carinzia Perfona vi fu, a cui parve, che mcritafièfo in quefia parte più ti- guardo i Protcflanti , giacché hanno anch'cflì a cuore la convcrfionde’Gen- tili a Ma facile fariil conofcerea,‘ quan; tO fia giufia l’ afferzìone mia . Che nella Cofla Occidentale del Ma‘labar, i Dansfi padroni di Traqucbard fi fiu- .dinokd"ifpirarc la Religiondì Criflo a que' pochil ndìani ,- . che .loro ubbidifco- no, ed abbiano anche a tal fine tradot- ta parte de" [acri Libri- in Lingua Ma- labarica ', ‘e vero .. Che gli Oilandefi abbiam: incaricati i lor Minifiri 'inBL tayia, e.gl'Inglelî\in altri, fiti., dipre- x

, dicare, la Religion Crifliana aqucql’ln.

fedeli, .che ’[oggiornano fra loro rwnon A 4 fi' niè'. [p. 7 modifica]8 i? R E F A z I o N E;

fininga. Ma che è mai quello? Senza volet‘anche mettere in' conto il confelî fàrfi. da’ medeflmìProtefianti , che le Genie, da loro alfegnate p‘er quefio devol fine , fervono per 10v più a raL legni; la cucina de’lor Mlnifiri , enon .giàa 91:21er dall'Idolatria gl‘Infcdeli, lì rìfponde: Che non v’ hà Città" ve- r'una‘îde’ Pot’entati Cattolici , pofia nella Indie d’ Occidente e d’Oriente, dove con più fetvorc e- fortunanon attan‘dano i {acri Minifiri a 'ridurre . quanti mai pofiono. Idolatri alla co- gnizione del Vero Dio , e della Chie- i'a piantata da lui. .' Quito nondime- no. è.un nulla in para one del "-tanto b di più ‘, che op’era la hiefa Cattòlì. ‘ ca , per propagàte' fra gl’ Infedeli. il Regno..di Dio; Mbflrino, {et-pofîono, i-Brote’fiaziti,-chì di ;.loro fi fiudìi di predicare il Van elo fuoriîx‘dcai pio- cioli .loro nidi ,- cîli.’ E. porti .inìmezzo a iBarbarì ,r per. guadagna: l’Animefld‘ cflì, non perdonando a fatichc‘eèflem ti , aîpcrìcoli infiniti -,_ed efponcndo anche le lor vltealle .freccie e mar-

ze di quelle fèroc'r- Nazioni-.-. Qxcflo
t, 's’ è [p. 8 modifica]PREFAZIONE. 7‘

s’è fatto, e fi fa tuttavia in tante par. ti della Terra da innumerabìli Servi di Dio , che dedicano tutti {e fiofii a quefio incomparabil efercizio, diCa-‘ rità. Crifiìana, non pochi dè’ uali an. con fon giunti alla Corona el Mar— tirio-in- sìnfanto impiego. Ognun fa, che ineredibili fpefe faccia ogni anno la Romana: Congregazione di ‘Propas ganda , per mantener le {acre Miifioo ni ìn' più'paefi dell’Afia, deil’ Afirica , e dell’Europa ,' quante ancora i Re‘Crì‘l fiianilfimì-e il Clerodi Francia; e quan- te i piiflìmi Regnantidi Spagna ,-e Pur. togallo per altre infigni Mifiionî , e mail fimamente fra i Popoli Americafii . Di tali prodezze abbonda" il fanto zelo, e la generofa Carità de’Cattolìci , com. provando anche con ciò, che prefi'o di noi è la Vera Chicfa di Dio,’ la cui ptim cipal divifa ha da effere quella della Carità . Che a sì fatta glofiae .fervigio delle Anime afpirino poco ‘0 nulla iCri- _ 'fiian-i-non Cattolici, intentìtuttìalfolo pubblico e privato lucro terreno , afiìi. notorio am 'fembra.“ v- ' i I ':

Intantoa rà V. E. offervato, che do-

ve‘ [p. 9 modifica]Io PREFAZIONE. — ve regnanoPrincipiMaomettani eIdow - latri, e dove l‘a Poligamia h_a le radici, che vengono dalla più‘remota, antichità 1 ' lafemente Evangelica troppa fienta_ adv abbarbicarfi e ermogliaite , ed 'anehe getmbgliando gììlmcnte fifecca. Non- s’ hanno per quello da abbandona: que" Popoli" . Le J'peranze nondimeno più fondate difarc fl'endere l’ ali alla fanta Religione di Crifior; fi riducono alle-due. fopra'modo, ValleAmeriche‘ Meridiana-t le e Settentrionale . ‘ Qualora non venga meno- la pia protezione e focqorfo de" Monarehi, profefl'anti la Cattolica Re- ligionc , le apparenze fono, che andrà in-quelle parti 'crefccndo la melle Evan- gelica, merce dellîinfaticabile zelo ed in. dulh'ia de’- Miflio'nàrj, emulatori de gli Apoltoliv, e de’ primitivi banditori. del Crifiianefimo . Un {aggio appunto: di quanto'efii vanno. operando, 'peettatre > que'B‘arbari brutali nello fiefl‘o tempo. allaÉVita' civile , e alla Religione di'Cri- fio; Fformerà la feconda Parte, che pre— fe'nto ora a i LCtt‘m’ì Italiani .7 Ma non s'è per quello fcemata la fere mia , e forfe n‘e pur quella di tanti altri, che gultano in

.. s1 [p. 10 modifica]i.

PR-nrAz-x-owsg u al fatti {acconti l’onore ‘dìDiop delq la Chiefa. 4- c. gran piacCre muovaan {ampie più gonokere; quel Globo o Pianeta, che Dio...ha:cofiimlm par

abitazìqse: dch .Uomo /- Però. umani:

dofi VI" io (in); coglpìdpriò: per po. ter raccogliere altre, informazionldi quel (Mondo, , 5:1:ng due Secoli c mezzo in qua va femminifirandòagli Europei. Sempre 1:11:1on. ccl utili. neri.- zie nuove: qmìl-menÌCJa fupplicòjdj pcfcarquamo più puèîinmrnq all’avan- zamento. della Religione. nelle contra- de Americane ,. e 3110 koprimcntò d’ altre Nazioni fcanofciute fin..,quì.g Se degneraffi la di lei benignità di far parte a mc duali notizie, mi —fiu—

rdìerò io di farhe Bhoh ufo ,l {e pur tan-

to mi permetteràvlawmofle’, il cui ,calpcfiìo ogni dì mi par d’udire vjci-

no. Se non ad altro, ferviranno efi'e.

almeno di un buon capitale all’ Ec. c3114)!“ VOSTRA, allorché promofla

a maggiori on'ori [e ne tornerà, inIta-,

lia a dar 'conto_del»‘ul'iuon fervigio pre- flam ' alla fanta Sede ,"e' dell’ Erùdizio- .ncxePrudenza fua accrefciuta nClPl’e-f

fen-

'1 [p. 11 modifica]1‘2 Pgnrxii'bflùi _ fente‘fuo “ inìfle‘ro , 'c- nel commer zio con c'otc ' Letteratì , -e ‘kmafiìma: mente reol dig ifiìmo Padre Sarmìcn- to , onore ,dellîOrdiae Benedettino in ‘ pragn‘a . A quefio 'fuo gloriofo firma n'ò vorifimilmente Ella non”troverà me q'ua giù; intanuo intenzione mia i è ,'-c eu-i polietiuovà‘hdo ìà'que. {fa Operetta il 'dì lei riverito Nome , fappiano efl'ere fiato io- gran fervìtore e: venè‘rarore di Vos-ru Ec‘cntnnu 5 giacché di quafb'ìol mi pregio e mi pregie'rò, finchè‘avrò‘ vita; C61” mago giare-orsequi‘o baciandole le mani mi magno" - r .

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" '. Igdoineo' Antonio Nfugatori.

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