Era de maggio

napoletano

Salvatore Di Giacomo 1885 Poesie letteratura Era de maggio Intestazione 14 marzo 2020 75% Poesie

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Traduzione


Era maggio e ti cadevano in grembo
a grappoli le ciliege rosse,
fresca era l'aria e tutto il giardino
4odorava di rose a cento passi.

Era maggio; io, no, non me ne dimentico,
una canzone cantavamo a due voci;
più tempo passa e più me ne ricordo,
8fresca era l'aria e la canzone dolce.

E diceva: «Cuore, cuore!
cuore mio, lontano vai;
tu mi lasci e io conto le ore,
12chissà quando tornerai!»

Rispondevo io: «Tornerò
quando tornano le rose,
se questo fiore torna a maggio,
16anch'io a maggio sarò qua».

E son tornato, e ora, come una volta,
cantiamo insieme il motivo antico
passa il tempo e il mondo gira,
20ma l'amore vero, no, non cambia strada.

Di te, bellezza mia, m'innamorai,
se ti ricordi, davanti alla fontana:
l'acqua là dentro non si secca mai,
24e ferita d'amore non guarisce.

Non guarisce: che se guarita
si fosse, gioia mia,
in mezzo a quest'aria odorosa
28io non starei a guardarti!

E ti dico: «Cuore, cuore!
cuore mio, io sono tornato,
torna maggio e torna l'amore
32fai di me quello che vuoi!»