Delle notti/Diciasettesima Notte

Diciasettesima Notte

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Edward Young - Delle notti (1745)
Traduzione dall'inglese di Giuseppe Bottoni (1770)
Diciasettesima Notte
Sedicesima Notte Diciottesima Notte
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XVII. NOTTE.



Il bello Spirito.


ARGOMENTO.



Quello, che chiamasi comunemente bello Spirito, è un moto dell’anima ripugnante al buon senso. Lo spirito, guidato dalla ragione, non è molta vano de’ vivaci detti, o di certi tratti curiosi, comuni talvolta anche al volgo; ma si compiace della solidità, e giustezza de’ pensieri, i quali , come parti del buon senso, ricevono pregio dalla vivacità.


E dovrò sempre, o forsennato amante
Di guasto mondo, udir sul labbro tuo
Trionfar di quel mondo il vano orgoglio,
Il funesto piacer? D' ogni sua pompa
5In faccia a te quest'idolo spogliai,
Che con prodiga destra incensi: io posi
Di verità la face a questo accanto,
E qual è lo dipinsi agli occhi tuoi.
Che dir potrai per sostenerne i dritti?
     10Tu taci? Ah forse lusingarmi io posso,
Che il tuo tacer della ragione additi
Un vicino trionfo? Io non lo credo.
Che s'è facil destarti in sen tempesta,
Che t'agiti, e confonda, ah quanto, oh Dio,
15È difficil, che il cor si spieghi, e ceda,
Che tu confessi il non creduto inganno!
Tu pretendi all’onor di bello spirto,
E questo parla ancor, sebben convinto
Il buon senso rimanga, e resti muto.
     20Spirito tal se di ragion sia tromba,
È luminoso pregio, e se l'impero
Usurpa alla ragion, si fa dell'alma

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Morbo crudel. Ei sol diviene un’arte
Funesta oh quanto! di destare il riso
25Con mille vani amabili concetti;
Di far, che la ragion vada smarrita
Per mille torte vie; che fronte al vero
Faccian mille sofismi, e al vero in faccia
Sorgano mille nubi, ove un asilo
30Possa lo spirto aver, se perde lena,
E fuggir d’evidenza il lume ingrato.
Il cieco mondo ammira, ama, ed esalta
Pregio sì van, che tali rischj ha seco:
Crede che raro sia: ma rara è solo,
35Lorenzo, la saviezza, e quello abbonda:
Che se talun n’è privo, in lui lo desta
Una sola passion. Talora avvenne,
Che vivo motto disse ignaro labbro
Da vinoso vapore a lui dettato.
40E di spirito tal sempre sostegno
Un ramo di follìa. Tal vivo lampo
Spicca, se una cagion pone in tumulto
(E sia questa qual vuoi) gl’igniti umori,
Che dal cerebro al cor fanno viaggio.
45Può il caso far, che un erudito ingegno
Abbia, indotto rival; ma tu disprezza
Gloria sì vil, nell’osservar l’errore
Di stupido uditor, che non comprende
I lepidi tuoi detti, e che si duole
50Con socratica voce, e fosco ciglio
Di trovarsi per caso un folle accanto.
Si trova in questa terra, io lo confesso,
Di meccanici moti al ciglio ascosi
Strana rapidità, stupendo, e vivo
55Moto di spirti in sen dell’uomo accolti,
L’agitarsi de’ quai non forma idee;
Donde sol nasce una leggera spuma
Di gioja tal che mai quiete non trova,
Che s’erge, e brilla per un sol momento,
60Ed in quel moto vorticoso inquieto
L’anima resta sbalordita, e lassa.

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Ma quella illustre, e limpida saviezza,
Che gli oggetti scompone, ed ogni lata
Ne contempla, e perchè simili, o varj
65Sieno, e qual punto in lor l’altro somigli
Vede, de’ pregi lor calcolo forma,
Ed il ver, ch’è nascosto, a farsi noto
Obbliga, e vuol che il cenno suo rispetti,
Quanto è raro trovar! Si cerca in vano
70Nelle folte assemblee; che questa in sorte
Per felice destin pochi viventi
Ebbero, a’ quai più amico il Cielo arrise,
Il bello spirto, che dannoso è quanto
È sul globo comune, un pregio resta,
75Che a suo senno vantar può folto volgo.
     Nella vita civil gli uomini forma
Il buon senso, e lo spirto i genj inquieti!
Il comando sovrano egli abborrisce,
Il disordin gli piace, e sembra appunto
80Primo tuon, che prepara atra tempesta.
Se periglioso è a’ regni, ancor nemico
È della religion: potrebbe in fatti
Creder ciò che creduto è dall’idiota?
Elmo che si difende, è la ragione,
85E ’l bello spirto s’assomiglia al vago
Ondeggiante pennacchio, il quale accenna
Dove il colpo drizzar debba al nemico.
Il buon senso è per l’uom massiccia gemma,
Che ricco pregio ha in se: se ancor l’adorna
90Lo spirto, assai più risplende, e brilla,
E se inculta riman, pregio le resta.
Ma questo spirto da ragion diviso
Un vero mal si rende, e solo accresce
Ampie vele al naviglio, e più veloce
95Lo guida ad investir scoglio funesto.