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Canzoniere (note di G. Leopardi)/Era il giorno ch'al sol si scoloraro

III

../Per fare una leggiadra sua vendetta ../Que' ch'infinita providentia et arte IncludiIntestazione 28 agosto 2008 25% Poesie

Per fare una leggiadra sua vendetta Que' ch'infinita providentia et arte


 
Era il giorno ch’al sol si scoloraro1
per la pietà del suo factore i rai,2
quando i’ fui preso, et non me ne guardai,
4ché i be’ vostr’occhi, donna, mi legaro.

Tempo non mi parea da far riparo3
contra colpi d’Amor: però m’andai
secur, senza sospetto; onde i miei guai
8nel commune dolor s’incominciaro.4

Trovommi Amor del tutto disarmato
et aperta la via per gli occhi al core,5
11che di lagrime son fatti uscio et varco:6

però, al mio parer, non li fu honore7
ferir me de saetta in quello stato,8
14a voi armata non mostrar pur l’arco.9

Note

  1. III - 1. il giorno ch’al sol: il giorno nel quale al sole. Intende l’anniversario della morte di Cristo.
  2. 2. per la pietà del suo factore: per la compassione che il sole sentiva del suo creatore.
  3. 5-6. Essendo quel giorno santo e lugubre, non mi pareva tempo da temere assalti di Amore, e da starne in guardia.
  4. 8. nel commune dolor: dei cristiani per la ricordanza della morte di Cristo.
  5. 10. Et aperta: e trovò aperta.
  6. 11. che: i quali occhi. son fatti: son divenuti.
  7. 12. ma, secondo me, non gli fece onore, non fu cosa da vantarsene.
  8. 13. in quello stato: così disarmato e sprovvisto come io era.
  9. 14. non mostrar pur: né pur mostrare.