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Ore cattive

Il cantore di Schahkouli

../La Valle della Morte ../Tragedia cotidiana IncludiIntestazione 2 giugno 2008 50% Poesie

Ore cattive - La Valle della Morte Ore cattive - Tragedia cotidiana

 
Polvere e fumo avvolgon le dugento

Torri di Bagdad, la città dei Santi:
Per le moschee fischian le fiamme e il vento

Salgono gli urli de la strage e i pianti

Al firmamento.

Brilla per tutto la cornuta Luna,

Fuor che a la Porta ancor de le Tenèbre;
Poi che. tentando l’ultima fortuna,

Ivi un audace con ardor funèbre

Le schiere aduna.

Ma la vittoria è omai dell’Ottomano.

Da la sua tenda che di gemme luce:
«Schiavi, recate di quel reo Persiano

Qui la testa esecrata,» urla con truce

Volto il Sultano.

E quel giovine audace era un Cantore

Celebrato in sul Tigri. «Io voglio, pria
Di morir, presentarmi al vincitore:

Per me non già, ma per quest’arte mia

Che meco muore.»

Con disperata man de lo stromento

Corse le corde in faccia del tiranno,
E cantossi la morte. Era un concento

Di gemiti, di fremiti; un affanno

Senza lamento.

Poscia cantò le ceneri e la tomba

De la sua patria misera, e la valle
Del Tigri schiava. E sibili di fromba

Quelle note parean; fischi di palle,

Squilli di tromba.

Intonò alfine l’inno dei redenti:

Narrò la pace, il rinnovato aprile
Dell’arti, i lieti campi, i monumenti;

Narrò l’amor, la voluttà gentile

D’esser clementi.

In quello istante divenuto buono

Era ogni tristo, e si quetaron l’ire.
Taccion le schiere: dal gemmato trono,

Sorridendo, al Cantor concede il Sire

Vita e perdono.

Anch’io ti dissi un giorno, o traditora:

«Senza di te morrei: oh non lasciarmi
Languir! Oh non voler che meco muora

Questo che tu mi spiri estro dei carmi,

Dolce Signora!»

E l’itala cantai buona novella

Sfidando il palco de l’austriaca gente,
E con l’audacia di canzon ribella

Le battaglie predissi, e la nascente

Itala stella.

Ma tu, crudele, arte spregiando e pianto,

Compisti inesorabile il misfatto;
Tolto al mio cor dell’amor tuo l’incanto,

Spenti, Sultana, tu volesti a un tratto

Cantore e canto.


Note

  1. Il famoso Musico persiano Schahkouli sotto Amurat IV, un de' più crudeli Neroni ottomani, fu il fortunato protagonista di questo dramma, dopo la presa di Bagdad nel 1638.