Breve trattato delle cause che possono far abbondare li regni d'oro e d'argento dove non sono miniere/Parte seconda/Proemio

Proemio

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Parte seconda Parte seconda - Capitolo I

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PROEMIO

Quando l’intelletto apprende un concetto falso per vero, e senza discorrere altro si quieta, o pure, discorrendo, s’inganna e constituisce un fundamento falso, di necessitá séquita che quanto depende da detto fondamento non ha certezza alcuna di veritá; e cosí le provisioni, che si fanno supponendosi per vere, non riescono. Questo istesso mi pare sia successo nel Discorso fatto da Marco Antonio de Santis sopra l’effetto che fa il cambio in Regno, nel quale, avendo constituito per fondamento vero e reale che il cambio basso sia la causa sola di fare abbondare il Regno di moneta e l’alto impoverire, ha quello cercato provare con diverse ragioni; ed è stato causa che si sia fatto provisione circa il bassare del cambio, promulgandosi pragmatica, conforme al suo parere, per fare abbondare il Regno di denari, cosí come diffusamente promette in detto suo Discorso. E, perché ho promesso trattare sopra questa conclusione e sopra le ragioni per prova di quella addotte, in questa seconda parte, lasciando l’esperienza, quale ha declarato il contrario, si discorrerá, per via di ragione, che veritá contengono gli argomenti e prove in detto Discorso portate. E, avendo scritto il detto De Santis in lingua volgare, ho voluto io ancora scrivere nella medesima, acciò quelli, che non intendono lingua latina e averanno letto il detto Discorso, possano considerar le ragioni dell’uno e dell’altro, e conoscere se il remedio di bassare il cambio dovea o possea essere sufficiente per fare abbondare il Regno di moneta, o pure bisogna ritrovarne altro, come da quel che segue sará chiaro.