Apri il menu principale

Artaserse/Atto terzo/Scena IX

Atto Terzo

Scena nona

../Scena VIII ../Scena X IncludiIntestazione 31 agosto 2009 75% Libretti d'opera

Atto terzo - Scena VIII Atto terzo - Scena X
[p. 153 modifica]

SCENA IX

Semira e detti.

Semira. Al riparo, signor! Cinta la reggia
da un popolo infedel, tutta risuona
di grida sediziose, e la tua morte
si procura e si chiede.
Artaserse. Numi! (posa la tazza sull’ara)
Artabano. Qual alma rea mancò di fede?
Artaserse. Ah! che tardi il conosco:
Arbace è il traditore.
Semira. Arbace estinto?
Artaserse. Vive, vive l’ingrato. Io lo disciolsi,
empio con Serse, e meritai la pena
che ’l cielo or mi destina:
io stesso fabbricai la mia ruina.

[p. 154 modifica]

Artabano. Di che temi, o mio re? Per tua difesa
basta solo Artabano.
Artaserse. Sí, corriamo a punir... (in atto di partire)