Alessiade (tomo primo)/Libro Secondo

Libro Secondo

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Anna Comnena - Alessiade (tomo primo) (1148)
Traduzione dal greco di Giuseppe Rossi (1846)
Libro Secondo
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DI

ANNA COMNENA PORFIROGENITA

CESAREA ALESSIADE



LIBRO SECONDO


SOMMARIO.

GESTE di Botanlate diffusamente esposte da Cesare Brienio. Tre Comneni: Manuele, Isaacio ed Alessio, figli di Giovanni. Isaacio ed Alessio, questi in ispecie, prediletti dagli imperatori, e soprattutto da Botaniate. Borilo e Germano, favoriti da Botaniate, invidiosi de’ Comneni. Cortigianeschi tranelli contro degli ultimi protetti da Maria Augusta. Isaacio ne sposa una cugina, e procurane ad A1essio la grazia per modo ch'ella adottalo in figlio. I Comneni, prevalendo le pessime trame degli invidiosi, volgono i 1oro pensieri alla fuga. Sinadeno, messo in non [p. 95 modifica]cale Costantino figlio dell’Augusta, viene prescelto da Botaniate a succedergli nell’imperio. Attristamento e timori di Maria in proposito. I Comneni valgonsi di tale occasione per indagarne l’animo, nè vi riescono, sapendosi ella infingere, ma coll’insistere ottengono l’intento. Stringono arcana lega con essa, la quale rendeli tosto avvertiti di quanto si dice od opera a danno loro. Avvisati delle insidie appresentansi non più insieme, ma ora l’uno, ora l’altro alla corte. Botaniate alla nuova della espugnazione di Cizico manda per Alessio, ed invita i due Comneni, paventanti insidie, alla sua mensa. Loro costume di cattivarsi la benevolenza degli aulici ministri. Pronto ingegno di Alessio nel comprendere all’istante da inizio comunque il tutto. I Comneni consolatori di Augusto. La soverchia piacevolezza di Botaniate sospetta ai Comneni. Stabilito accecamento di essi, i quali, uditone, pensano ribellarsi. Alessio incolpato di sedizione si giustifica. Borilo ambisce l’imperio. Tale di stirpe alana, e maestro, comunica le insidie ai Comneni. Pacuriano ed Umpertopulo congiurano con Alessio. Questi accetto per la sua liberalità. Nella notte della domenica nomata Tirofago Alessio abbandona Costantinopoli. II nipote di Botaniate genero della madre de’ Comneni. Costoro notturna fuga. Le donne di essi riparano entro un [p. 96 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/96 [p. 97 modifica]sue cose. Sgomento pubblico. Gl’immortali ed i Barangj fedelissimi. Il duce de’ Nemitzi tradisce la città. Scaltra prudenza di Mangane. Ultima risposta a Melisseno. Giorgio Paleologo espugnatore di cittadi. Costantinopoli occupata nella feria quinta della settimana maggiore, e messa turpemente a sacco. Botaniate risolve di mandare per Melisseno, e viene impedito da Paleologo. Questi aggiunge ad Alessio tutta l’armata di mare, e n’è ripreso dal padre. Niceforo Paleologo, fedele insino agli estremi a Botaniate, autore di un buon consiglio, ma non accolto, è spedito ai Comneni per trattare di pace. Giovanni Cesare disapprova gl’indugj de’ Comneni. Ordina che giunta la deputazione di Botaniate se ne rifiutino le proposte offerte di pace. Borilo raguna le genti in armi per combattere i Comneni; ma n’è distolto da Botaniate, piegatosi ai pacifici suggerimenti del patriarca Cosma. Botaniate ripara nel tempio di S. Sofia. [p. 98 modifica]

ALESSIADE SECONDA.


I. RIMANDIAMO ai Comentarj del nostro Cesare chiunque brami conoscere più distintamente da quale e quanto illustre serie dl generazioni l’imperatore Alessio abbia tratto i natali; ed ivi e’ troverà, eziandio una perfetta notizia dell’operato da Niceforo Augusto di cognome Botaniate. A me basta di qui ripetere ii detto nel precedente libro, ed è che Giovanni Comneno, mio paterno avo, infra la sua numerosa prole diè in particolare alla repubblica tre illustri figli: Manuele, lsaacio ed Alessio. Ai primogenito Manuele venne fidata da Romano Diogene, a que’ dì imperante, la prefettura di tutta l’Asia col nome di supremo duce, e con piena autorità sopra le guerresche bisogne di quella regione. Il secondogenito Isaacio, creato dal medesimo Augusto governatore d’Antiochia,? partecipò unitamente all’anzinato fratello delle ben molte eroiche imprese, vittorie e dei trofei, che diffusamente illustrarono il nome romano e quello de’ comandanti stessi. Mio padre Alessio in seguito fu eletto a duce, con supremo potere, della spedizione contro Urselio, ordinata dall’assiso in trono Michele Duca. Il costui successore inoltre di nome Niceforo, uditi più e più volte copiosi discorsi relativi all’arte ed al bellico valore dei padre mio, ed alle molte ricordevoli imprese da lui eseguite, con sommi encomj di bravura, militando nelle varie guerre orientali sotto [p. 99 modifica]gli auspicj del fratello Isaacio, ed alle sue prudenti e valorose geste, addivenuto comandante in capo nel guerreggiare Urselio, affatto debellandolo, Niceforo, dico, reputò così lui come Isaacio degni dell’amore suo. Ne’ col volto mentiva il sincero affetto verso entrambi, non rivolgendosi ad altri con più giulivo sguardo, e non rade volte avendoli suoi commensali.

II. Ora queste benevoli dimostrazioni valsero ad accendere l’invidia negli animi di molti, e soprattutto potentissimamente in quelli de’ prefati due barbari di scitica stirpe, Borilo e Germano. Costoro pertanto vedendo i Comneni, quantunque bersagliati dal pessimo de’ vizj, essere non di meno assai favoriti, stimati e continuamente possessori della grazia imperiale, dl livore intristivano. È di vero forte pungevali che mio padre, nel cui volto non compariva ancora !a prima caluggine, fosse innalzato alla carica di prefetto con decreto orrevolissimo d’Augusto, e prescelto infra tutti,? come di tutti ii primo, a comandare con autorità suprema gli eserciti delle occidentali provincie. Ma di già nell’antecedente libro si è da noi copiosamente esposto con quanto valore e prospero evento fossero da lui ridotte a termine quelle imprese, erigendo cotanti trofei, sconfiggendo numerosissimi tiranni e presentandoli prigioni all’imperatore. $e non che tali geste per nulla attalentavano g1i invidiosi, il cui livore, come fiamma sparsovi sopra olio, vie più aggrandiva. Quindi Germano e Borilo ivano di ascoso macchinando infra loro molte calunnie contro de’ Comneni, molte ne bisbigliavano all’imperlale orecchio, e pur di molte reità incolpavanli [p. 100 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/100 [p. 101 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/101 [p. 102 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/102 [p. 103 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/103 [p. 104 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/104 [p. 105 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/105 [p. 106 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/106 [p. 107 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/107 [p. 108 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/108 [p. 109 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/109 [p. 110 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/110 [p. 111 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/111 [p. 112 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/112 [p. 113 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/113 [p. 114 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/114 [p. 115 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/115 [p. 116 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/116 [p. 117 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/117 [p. 118 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/118 [p. 119 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/119 [p. 120 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/120 [p. 121 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/121 [p. 122 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/122 [p. 123 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/123 [p. 124 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/124 [p. 125 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/125 [p. 126 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/126 [p. 127 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/127 [p. 128 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/128 [p. 129 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/129 [p. 130 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/130 [p. 131 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/131 [p. 132 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/132 [p. 133 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/133 [p. 134 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/134 [p. 135 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/135 [p. 136 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/136 [p. 137 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/137 [p. 138 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/138 [p. 139 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/139 [p. 140 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/140 [p. 141 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/141 [p. 142 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/142 [p. 143 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/143 [p. 144 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/144 [p. 145 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/145 [p. 146 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/146 [p. 147 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/147 [p. 148 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/148 [p. 149 modifica]Pagina:Comnena - Alessiade, 1846, tomo primo (Rossi).djvu/149 [p. 150 modifica]indietro se n’avvide, e levatigli dal braccio destro i veli ornati d’intessute margarite li spicciò dalle altre vestimenta, profferendo non senza scherno e mordace derisione: di tali adobbamenti, alla buona fe, ora ben ti si affanno. Di questo modo egli giunto al gran tempio dedicato alla divina Sapienza, con gran fiducia nella santità del luogo si rimanea.