Sulla origine delle specie per elezione naturale, ovvero conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l'esistenza

inglese

Charles Darwin 1859 1864 Giovanni Canestrini Saggi/Paleontologia testi scientifici Sulla origine delle specie per elezione naturale, ovvero conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l'esistenza Intestazione 5 gennaio 2009 75% Paleontologia

Indice

Cause della variabilità - Effetti dell’abitudine e dell’uso o non-uso degli organi - Correlazione di sviluppo - Ereditabilità - Caratteri delle varietà domestiche - Difficoltà di distinguere le varietà dalle specie - Origine delle varietà domestiche da una o più specie - Colombi domestici, loro differenze e loro origine - Principio di elezione applicato da lungo tempo e suoi effetti - Elezione metodica e inconscia - Origine ignota delle nostre produzioni domestiche - Circostanze favorevoli al potere elettivo dell’uomo.
  •  Capo II : Variazione allo stato di natura
Variabilità - Differenze individuali - Specie dubbie - Le specie molto estese, molto diffuse e comuni variano assai - Le specie dei grandi generi in ogni paese variano più delle specie dei generi piccoli - Molte specie dei generi grandi rassomigliano a varietà per essere strettamente e diversamente affini fra loro o geograficamente assai circoscritte.
È sostenuta dall’elezione naturale - Questo termine deve impiegarsi in un senso largo - Progressione geometrica d’accrescimento - Rapido accrescimento degli animali e delle piante naturalizzate - Natura degli ostacoli all’accrescimento - Concorrenza universale - Effetti del clima - Protezione derivante dal numero degl’individui - Rapporti complessi degli animali e dei vegetali nella natura - Lotta per l’esistenza più severa fra gli individui e le varietà di una medesima specie; spesso anche fra le specie del medesimo genere - I rapporti più importanti sono quelli che passano da uno ad altro organismo.
  •  Capo IV : Elezione naturale, o sopravvivenza del più adatto
Elezione naturale; confronto del suo potere col potere elettivo dell’uomo - Sua azione sopra caratteri di poca importanza - Sua forza in ogni età e sui due sessi - Elezione sessuale - Della generalità degli incrociamenti fra individui della medesima specie - Circostanze favorevoli e contrarie all’elezione naturale, come gli incrociamenti, l’isolamento o il numero degli individui - Azione lenta - Estinzione prodotta dall’elezione naturale - Divergenza dei caratteri in relazione colla diversità degli abitanti d’ogni regione ristretta e colla naturalizzazione - Effetti dell’elezione naturale sui discendenti di un comune progenitore per la divergenza dei caratteri e l’estinzione delle specie - Essa spiega la classificazione degli esseri organizzati - Progressi dell’organizzazione - Persistenza delle forme inferiori - Convergenza dei caratteri - Moltiplicazione infinita delle specie - Sommario.
  •  Capo V : Leggi delle variazioni
Effetti delle condizioni esterne - Uso e non-uso degli organi combinato coll’elezione naturale; organi del volo e della vista - Acclimazione - Correlazione di sviluppo - Compensazione ed economia di sviluppo - False correlazioni - Le strutture multiple, rudimentali ed inferiori sono variabili - Le parti sviluppate in modo insolito sono assai variabili: i caratteri speciali sono più variabili dei caratteri generici: i caratteri sessuali secondari sono variabili - Le specie di un medesimo genere variano analogamente - Riversioni a caratteri molto antichi - Sommario.
Difficoltà contro la teoria della discendenza con modificazioni - Assenza o rarità delle varietà intermedie - Transizioni nelle abitudini della vita - Abitudini diverse nella stessa specie - Specie dotate di abitudini affatto differenti da quelle delle specie affini - Organi di estrema perfezione - Mezzi di transizione - Casi difficili - Natura non facit saltum - Organi di poca importanza - Organi non sempre assolutamente perfetti - Le leggi dell’Unità di tipo e delle Condizioni d’esistenza sono comprese nella teoria dell’Elezione naturale.
  •  Capo VII : Obbiezioni diverse contro la teoria dell’elezione naturale
Longevità - Le modificazioni non sono necessariamente contemporanee - Modificazioni che non sembrano di utilità diretta - Sviluppo progressivo - I caratteri di lieve importanza funzionale sono i più costanti - L’elezione naturale ritiensi insufficiente a spiegare gli stadii incipienti delle strutture utili - Cause che disturbano l’acquisto delle strutture utili a mezzo dell’elezione naturale - Gradazioni di struttura nei cambiamenti di funzione - Organi molto diversi nei membri di una medesima classe sviluppatisi dalla stessa sorgente - Ragioni che impediscono di ammettere le modificazioni grandi e repentine.
Istinti paragonabili alle abitudini, ma diversi nella loro origine - Istinti graduali - Afidi e formiche - Istinti variabili - Istinti degli animali domestici, loro origine - Istinti naturali del cuculo, del Molothrus - dello struzzo e delle api parassite - Formiche che tengono schiavi - Api domestiche; loro istinto costruttore di celle - Le modificazioni di istinto e di struttura non sono necessariamente simultanee - Difficoltà della teoria dell’Elezione Naturale rapporto agli istinti - Insetti neutri e sterili - Sommario.
Distinzione fra la sterilità dei primi incrociamenti e quella degl’ibridi - Sterilità varia in diversi gradi, non universale; aumentata da incrociamenti stretti, diminuita per mezzo della domesticità - Leggi che governano la sterilità degli ibridi - La sterilità non è una dote speciale, ma incidentale per altre differenze organiche - Cagioni della sterilità dei primi incrociamenti e di quella degl’ibridi - Parallelismo fra gli effetti delle mutate condizioni di vita e degli incrociamenti - Fecondità delle varietà incrociate e della loro prole meticcia; essa non è generale - Ibridi e meticci paragonati, indipendentemente dalla loro fecondità - Sommario.
  •  Capo X : Sulla imperfezione delle memorie geologiche
Sulla mancanza delle forme intermedie fra le varietà attuali - Sulla natura delle varietà intermedie estinte; sul loro numero - Sulla enorme durata dei periodi geologici, dedotta dalle deposizioni e dai denudamenti - Lunghezza del tempo trascorso calcolata per anni - Della scarsezza delle nostre collezioni paleontologiche - Dei denudamenti delle aree granitiche - Della intermittenza delle formazioni geologiche - Denudamento delle superfici granitiche - Dell’assenza delle varietà intermedie in ogni formazione - Della improvvisa comparsa di gruppi di specie - Della subitanea loro comparsa anche nei più antichi strati fossiliferi che si conoscano - Età della terra abitabile.
  •  Capo XI : Sulla successione geologica degli esseri organizzati
Della comparsa lenta e successiva di nuove specie - Della diversa rapidità dei loro cambiamenti - Le specie che rimangono estinte non ricompariscono - I gruppi di specie seguono, nella loro apparizione o nella loro scomparsa, le medesime leggi generali delle singole specie - Sulla Estinzione - Sui cambiamenti simultanei delle forme viventi per tutto il mondo - Sulle affinità delle specie estinte fra loro e colle specie viventi - Sullo stato di sviluppo delle forme antiche - Sulla successione dei medesimi tipi nelle stesse superfici - Sommario di questo capo e del precedente.
La presente distribuzione non può spiegarsi per mezzo delle differenti condizioni fisiche - Importanza delle barriere - Affinità delle produzioni del medesimo continente - Centri di creazione - Mezzi di dispersione per cambiamenti del clima e del livello della terra e per circostanze accidentali - Dispersione avvenuta durante il periodo glaciale - Alternanza dei periodi glaciali al Nord e al Sud.
  •  Capo XIII : Distribuzione geografica (continuazione)
Distribuzione delle produzioni d’acqua dolce - Degli abitanti delle isole oceaniche - Assenza dei batraci e dei mammiferi terrestri - Sulla relazione degli abitanti delle isole con quelli dei continenti più vicini - Sulle colonie provenienti dalla sorgente più vicina, colle modificazioni susseguenti - Sommario del presente capo e del precedente.
  •  Capo XIV : Mutue affinità degli esseri organizzati - Morfologia - Embriologia - Organi rudimentali
Classificazione; gruppi subordinati ad altri gruppi - Sistema naturale - Regole e difficoltà della classificazione, spiegate per mezzo della teoria della discendenza con modificazioni - Classificazione delle varietà - La discendenza sempre impiegata nelle classificazioni - Caratteri di analogia o di adattamento - Affinità generali, complesse e divergenti - L’estinzione separa e definisce i gruppi - Morfologia; fra i membri di una stessa classe, fra le parti di un medesimo individuo - Embriologia; sue leggi spiegate per mezzo di quelle variazioni che non hanno luogo nella prima età e che vengono ereditate ad un’età corrispondente - Organi rudimentali; loro origine spiegata - Sommario.
  •  Capo XV : Ricapitolazione e conclusione
Ricapitolazione delle difficoltà che si oppongono alla teoria della Elezione naturale - Ricapitolazione delle circostanze generali e speciali in favore di essa - Cagioni della credenza generale nella immutabilità delle specie - Come possa estendersi la teoria dell’Elezione naturale - Effetti dell’adozione di essa nello studio della Storia naturale - Osservazioni finali.