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Scoperta importante.



P

oichè Venerdì ed io fummo entrati in maggiore intrinsichezza, ed egli potè intendere quasi tutto ciò ch’io gli dicea, e parlarmi speditamente, ancorché con una sintassi bastarda, gli raccontai in mio linguaggio quella parte della mia vita, che risguardava la mia venuta nell’isola, il tempo che vi dimorai, e ciò che vi feci. Ancora gl’insegnai il mistero (tale insino a quel punto era stato per lui) della polvere, delle palle, e dell’archibugio. E avendogli donato inoltre con suo grande diletto un coltello, gli ebbi a lavorare una guaina ed una cintura di quelle che servono pe’ nostri coltelli da caccia, quantunque il suo non fosse veramente tale.